Adolescenti e sentimenti democratici
Una ricerca sui giovani del Bassanese e dell’Altopiano dei Sette Comuni
Cosa pensano le adolescenti e gli adolescenti dei valori democratici, quali sono i legami e la rete delle relazioni significative che caratterizzano la loro quotidianità e costruiscono il loro senso di appartenenza territoriale, sociale, associativa e politica? Quali, dal loro punto di vista, gli aspetti critici oppure di forza di questo modo di stare insieme, di organizzare la società? Quanto questi orientamenti e comportamenti si differenziano da quelli delle persone adulte?
Tali quesiti sono stati affrontati attraverso un’accurata e vasta ricerca sociologica che, nel corso del 2025, ha coinvolto due campioni statisticamente rappresentativi di residenti nei 26 comuni del territorio: da un lato 1.660 adolescenti, selezionati per scuola, indirizzo e classe frequentata tra tutti gli istituti superiori del Bassanese e dell’Altopiano dei Sette Comuni; dall’altro 1.000 adulti, a cui è stata proposta una versione ridotta dello stesso questionario per un confronto diretto tra generazioni. I risultati ottenuti restituiscono un ritratto articolato e sorprendente: ragazze e ragazzi che credono nei valori democratici, li praticano nella quotidianità, ma faticano a riconoscerli nelle istituzioni.
Il questionario ha esplorato sei aree: le relazioni e il senso di appartenenza, i valori di riferimento e la fiducia nelle istituzioni, il livello di informazione e partecipazione politica, la democrazia di genere, l’ambiente e la sostenibilità, e la memoria della Resistenza. Su quest’ultimo punto, un dato colpisce: il 91% degli adolescenti ha sentito parlare della Resistenza, e il 38% la considera indispensabile per la nascita della democrazia in Italia — un dato che l’Associazione 26 Settembre considera centrale per il proprio lavoro di memoria.
